ENRICO: Non so di svenevolezze in amore: so dirti solo chiaro e tondo “ti amo”, e se poi dicendomi “davvero?” e altro voi voleste farmi continuare, trovereste che ho esaurito la mia conversazione amorosa. Rispondetemi, ve ne prego, e datemi la mano in segno che l’affare è concluso; che ne dite, signora?
CATERINA: “Sauf votre honneur”, io capir bene.
ENRICO: Vergine Santa! se mi chiedeste di ballare o far versi per amor vostro, sareste la mia rovina; per la poesia non posseggo né parole né ritmo e per la danza la mia forza non è nel ritmo, sebbene abbia un discreto ritmo di forza. Se potessi conquistare una dama col saltamontone o volteggiando in sella in completa armatura, modestia a parte, salterei presto su una moglie. O se potessi guadagnare le sue grazie a suon di busse o facendo caracollare il mio cavallo, saprei menar botte da orbi o star fermo in sella come uno scimmione senza mai perdere le staffe. Ma, in nome di Dio, Caterina, non so far lo scemo né buttar fuori discorsi con voce strozzata dall’emozione, né ho abilità nel mettere insieme proteste d’amore, ma solo giuramenti piuttosto forti che uso soltanto quando vi sono provocato, ma ai quali non vengo meno a nessun costo.
Se ti senti di amare una persona di tal fatta, Caterina, a cui poco importa se il sole lo abbronza, che nello specchio non cerca un’immagine da vagheggiare, il tuo occhio sia il tuo cuciniere. Ti parlo schietto da soldato, e se puoi amarmi per questo, prendimi, altrimenti, direi cosa vera se ti dicessi che morirò, ma non di mal d’amore, per Dio: eppure è anche vero che ti voglio bene. Finché sei a tempo, Caterina, prenditi un individuo d’una costanza semplice e genuina, che non ti farà torto perché non ha il dono di saper corteggiare a destra e sinistra. I giovanotti che hanno dovizia di parole conquistano le belle dame coi versi, ma poi sanno trovare ottime ragioni per piantarle in asso. Che mai! chi sa parlar bene è un chiacchierone, e una poesia non è che una ballata. Una gamba ben tornita è destinata ad afflosciarsi, una schiena dritta a curvarsi, una barba nera a incanutire, una testa ricciuta a diventare calva, un bel viso ad avvizzire e un occhio vivace a spegnersi. Ma un cuore in ordine è come il sole e la luna, o meglio come il sole soltanto che sempre splende, non è mutevole e va costantemente per la stessa strada. Se un tipo simile ti piace, prendi me; e se prendi me, prendi un soldato, e se prendi un soldato, prendi un re. E che dici allora di questo mio amore? parla, bella mia, e di’ di sì, ti prego.
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